Come usare le lenti a contatto? Quali sono le migliori?

lenti-a-contatto-come-usarleSai come usare le lenti a contatto? Sai quali sono le lenti a contatto migliori per te?
Spesso si indossano le lenti a contatto senza sapere quali accortezze prendere e quali rischi si corrono. Per un corretto uso delle lenti a contatto e per mantenere gli occhi in salute occorrono: controlli periodici dall’oculista, pulizia scrupolosa e non eccedere nell’utilizzo.

Le lenti a contatto oggi sono facili da reperire (si possono acquistare in tutti i negozi di ottica ed anche on-line), sono pratiche da indossare e costituiscono una valida alternativa agli occhiali. Per queste ragioni le lenti a contatto sono una comodità a cui sempre più persone ricorrono per correggere i difetti della vista.
Chi usa le lenti a contatto deve però conoscere le indicazioni da seguire. Molte persone iniziano infatti a mettere le lenti a contatto senza fare visite oculistiche o esami specifici preliminari. Ecco le cose che bisogna sapere e che cosa è bene fare.

Prima di usare le lenti a contatto fai un controllo dall’oculista

La prima cosa da fare è sottoporsi ad una visita di controllo preliminare da un oculista, per verificare di avere le caratteristiche giuste per usare le lenti a contatto e per escludere la presenza di alcune patologie.
La topografia corneale è ad esempio un esame fondamentale per la diagnosi di una malattia della cornea e serve ad escludere la presenza di alcune patologie come il cheratocono: malattia degenerativa della cornea fortemente invalidante, che può portare al trapianto della cornea. Il cheratocono è una malattia che può essere silente (senza sintomi) e la diagnosi precoce è importante perchè oggi esiste una terapia in grado di guarirla: il cross linking corneale.

La topografia corneale è un esame di rapida esecuzione indolore e non invasivo (praticamente è una fotografia digitalizzata della cornea) che fornisce informazioni sullo stato di salute dell’occhio. Ripetere la topografia corneale nel tempo fornisce importanti informazioni sulla compatibilità della lente a contatto con l’occhio.

Lenti a contatto: come scegliere?

Verificata l’idoneità, bisogna scegliere il tipo di lente a contatto più adatto. Il suggerimento dell’oculista tiene conto della conformazione dell’occhio ma anche di altri fattori: quante ore si indossano al giorno le lenti a contatto e l’attenzione che si intende dedicare alla manutenzione e alla pulizia.

Le lenti a contatto portate quotidianamente per molte ore al giorno (12-15), possono far insorgere una serie di problemi anche piuttosto seri, perchè l’occhio non ha la possibilità di “respirare”.
La cornea infatti non è dotata di vasi sanguigni e per respirare ha bisogno dell’ossigeno presente nell’aria: la lente a contatto fa da tappo e impedisce il normale scambio metabolico con l’aria.
Molte persone tendono a mettere le lenti a contatto la mattina quando si svegliano e a toglierle la sera: questo comportamento è da evitare, bisogna prevedere qualche ora con gli occhiali ogni giorno e anche dei giorni interi di riposo.

Per chi fa un uso intensivo delle lenti a contatto o ha miopie così elevate da non poter vedere con gli occhiali, sono da preferire le lenti semirigide perchè sono più piccole delle morbide, si muovono sulla superficie della cornea e trasmettono meglio delle morbide l’ossigeno indispensabile al metabolismo corneale.

Ogni lente a contatto ha bisogno di una pulizia adeguata. Le lenti a contatto giornaliere (usa e getta) necessitano di una manutenzione minima. Le lenti che hanno una durata quindicinale devono invece essere pulite ogni giorno con cura e maneggiate solo dopo essersi lavati accuratamente le mani.
Le lenti a contatto annuali hanno il vantaggio di essere fatte con materiali di qualità e su misura in base al raggio di curvatura del proprio occhio, devono però essere portate dall’ ottico per un’ adeguata sterilizzazione.

Cattivo uso delle lenti a contatto: rischi da evitare

Una pulizia non corretta delle lenti a contatto può portare ad una serie di problematiche anche serie per l’occhio. Le più diffuse sono le infezioni come le congiuntiviti: batteriche, virali, da funghi o da parassiti.
Se non diagnosticate per tempo, possono portare a danni corneali permanenti come infezioni della cornea (cheratiti e ulcere corneali). Nei casi che non rispondono alla terapia medica, l’occhio può arrivare alla perdita della trasparenza della cornea e quindi alla necessità di trapianto della cornea.

Le lenti a contatto possono provocare anche la semplice intolleranza che ne rende impossibile l’uso: essendo un corpo estraneo possono creare una specie di reazione di rigetto da parte dell’occhio.

L’uso prolungato delle lenti a contatto provoca la perdita delle cellule endoteliali che, come un mosaico, tappezzano la parte interna della cornea. Queste cellule non hanno la capacità di rigenerarsi e sono fondamentali per il metabolismo corneale e per la sua trasparenza.

In soggetti predisposti, l’ uso delle lenti a contatto può inoltre provocare una deformazione della cornea con difficoltà nella trasmissione dell’ immagine: cheratocono indotto dalle lenti a contatto.

Lenti a contatto: come usarle in modo corretto

Ecco le 5 cose che devi fare per usare in modo corretto le lenti a contatto:

  1. Prima di mettere le lenti a contatto vai dall’oculista a fare un controllo per verificare di avere le caratteristiche adatte e per escludere patologie. È necessario eseguire visite di controllo una volta l’anno.

  2. Se porti le lenti a contatto fai periodicamente una serie di esami, tra cui la topografia corneale: è un esame semplice e non invasivo, si esegue in centri specializzati in malattie della cornea per escludere patologie dell’ occhio come il cheratocono (malattia degenerativa della cornea che se diagnosticata in tempo è curabile).

  3. Scegli le lenti a contatto più adatte a te con un esperto. La lente giusta si decide insieme con l’oculista e con l’ottico specializzato in contattologia, che valutano la soluzione più adatta alle tue esigenze.

  4. Non esagerare con l’uso: le lenti a contatto sono così comode che a volte ci si dimentica di averle e si tengono anche per 12-15 ore al giorno. Questo a lungo andare è dannoso perché limita l’ossigenazione della cornea.

  5. Le lenti a contatto possono essere veicolo di infezioni anche molto serie, quindi non trascurare mai l’igiene. La pulizia cambia in base al tipo di lente a contatto: se scegli le lenti quindicinali segui una pulizia scrupolosa ogni giorno; se scegli le lenti annuali devi portarle periodicamente dall’ ottico per la disinfezione; con le lenti usa e getta giornaliere la pulizia è invece ridotta al minimo e devi ricordarti solo di lavarti bene le mani prima di metterle e toglierle.

Lenti a contatto permanenti: lenti intraoculari

Esistono anche delle particolari lenti a contatto permanenti, dette “Lenti a Contatto intraoculari”, che si applicano chirurgicamente senza togliere il cristallino e che eliminano i problemi indotti da altri tipi di lenti a contatto perchè non appoggiano sulla cornea.
Le lenti intraoculari sono le uniche lenti che non creano problemi alla cornea, proprio perchè non vi si appoggiano: sono inserite nell’occhio con un intervento chirurgico indolore di alcuni minuti in regime ambulatoriale e risolvono in modo definitivo il problema alla vista.

Questa soluzione è un’ alternativa al laser per la correzione dei difetti della vista. Per saperne di più, leggi l’articolo correlato (clicca qui):
Lenti intraoculari per correggere miopia, astigmatismo, ipermetropia

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